la Speranza

L’opera è composta da due elementi sovrapposti. La base, dalle dimensioni di 1,20m x  0,70m, è una tavola lavorata con tecnica mista, dove è raffigurata un’antica pergamena con rami di alberi e foglie autunnali. Si vuole rappresentare un “mondo” vecchio, arido, sfruttato, secco, avvizzito. Il secondo elemento, collocato nella parte centrale dell’opera,  è un olio su tavola dimensioni di cm 29,5 x 60  raffigurante tre girasoli, due fioriti e uno che sboccia: è la “famiglia”, la Speranza, che con la sua forza generatrice, riporta la vita dove sembra essere scomparsa. La sovrapposizione dei due diversi elementi dell’opera viene ulteriormente sottolineata dai colori e della luminosità, più intensi e caldi sulla tela centrale, più deboli e spenti   quelli sulla tavola. La scelta stilistica è personale. Volontariamente si vuole rimarcare il contrasto tra un autunno stilizzato privo di luce e forza (un mondo esterno, un sociale distratto, disinteressato, impoverito, che lentamente si prosciuga in un “fare” fine a se stesso)  e una stagione primaverile di rinascita, dove la famiglia,  capace di creazione,  può  ri-generare non solo se stessa, ma anche il “mondo” circostante. Come il fiore nuovo sta sbocciando, anche gli alberi secchi rifioriranno.Il girasole è una pianta con un significato simbolico molto forte. E’ emblema del sole, fonte di luce e calore per l’intera umanità, simbolo dell’abbondanza e della fecondità. Nell’antica Grecia il girasole era sacro ad Apollo, il dio del sole. Il girasole segue infatti il movimento del sole (da qui deriva il nome), in modo da essere sempre rivolto nella sua direzione. La luce è la base della vita e la vita è qui rappresentata dai girasoli, cioè dalla famiglia, che con la forza dell’essere (interiorità, sentimenti), si contrappone con un movimento energetico, vitale, creatore, a un mondo sterile, senza cuore e senza consapevolezza, portando speranza.

Dott.ssa Marika Bertuccioli