[...] L’arte di Caimmi, nel corso degli anni, ha subito trasformazione e diversificazioni, sia nelle tecniche che nei risultati, ma va detto che la bellezza e la materialità delle sue opere sono rimaste costanti.
Con il tempo, maturando egli stesso come uomo e come artista, si sono affinati certi suoi modi espressivi, certe sue ricerche materiche , sino a raggiungere capacità espressive notevoli nei suoi ultimi lavori, ove nella tela, tra chiaroscuri di paesaggi, di nature morte, di squarci d’orrizonti hanno trovato posto presenze concrete e reali di materiali veri quali frammenti di reti da pesca, di tele, di tessuti e di capi d’abbigliamento.
Sono sovrapposizioni reali ,di stoffa vera, di reti da pesca che compaiono ai bordi delle barche fino a toccare il mare o la sabbia, o, ancora nelle nature morte, tovaglie su tavoli o balconi dipinti.
Nelle sue opere spicca l’assenza della figura umana, quasi a dire che la natura è migliore dell’uomo.
MARCELLO FRANCOLINI 1989
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