Il pittore Leonardo Caimmi non ha bisogno certamente di presentazioni, da tempo è sulla scena artistica con la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali, con mostre personali, pertanto i suoi dipinti hanno detto e dicono di più e meglio di quanto possa dire critici di professione od altre persone ritenute tali.
I suoi dipinti sono apprezzati per la padronanza tecnica e coloristica, per l’immediata percezione dei temi trattati, il tutto trasfuso in maniera che onora, ricollegandosi alle origini autentiche dell’arte, il linguaggio artistico, quel linguaggio di visioni a colori con i quali il pittore esprime i più alti e nobili sentimenti e l’amore per la natura.
La natura, nei suoi molteplici aspetti, dà a Leonardo Caimmi il suggerimento, l’ispirazione, per documentare alla sua maniera, con la sua calligrafia, ciò che tutti i giorni avviene: il volo libero dei gabbiani, la vista infinita di campagne dove gli alberi sembrano, con le loro forme ed i loro colori differenziati, assumere atteggiamenti e significati che spesso rallegrano e spesso fanno meditare.
Caimmi è un attento osservatore della realtà dell’oggi e dalle sue tele traspare: la nobiltà della sua anima, il godimento interiore che la natura suscita in lui, la preoccupazione e l’ammonimento per i guasti che il progresso arreca talvolta alla vita semplice dell’uomo, a quella vita più vicina alla natura più carica di sentimento e di poesia.

MARINO PIERSANTO “ACCADEMIA FANO FORTUNAE” 1983