INTERVISTA A CAIMMI LEONARDO PITTORE CONTEMPORANEO CHE NARRA COSE ANTICHE.
CHE COSA E’ PER TE L’ARTE?
Pur dando una risposta scontata è la vita , è esternare con qualsiasi mezzo quello che sentiamo ed abbiamo dentro di noi, per me è una lotta continua con me stesso alla ricerca di nuovi spunti, di nuovi orizzonti, di nuovi stimoli.
QUANDO HAI COMINCIATO A DIPINGERE?
Sin da ragazzo sono stato sempre attratto dalle opere di pittori, scultori siano stati essi famosi o meno e circa trentacinque anni fa dopo aver a lungo disegnato mi sono ritrovato davanti ad una tela bianca e il pennello che tenevo in mano a cominciato a dipingere.
NEI TUOI DIPINTI GIOVANILI NEL RAFFIGURARE PERSONE SENZA VOLTO COSA VOLEVI RAPPRESENTARE?
Un mondo incerto senza una precisa definizione, era il tempo dei grandi mutamenti sociali, delle grandi incertezze. Il senza volto voleva dire il senza senso.E’ un modo di raffigurare la società molto attuale.
NELLA TUA CONTINUA RICERCA ARTISTICA I PAESAGGI MARINI, LE BARCHE RIVESTONO QUALE RUOLO?
Il lavoro dei marinai, la loro vita dura e soprattutto le mie origini alle quali sono sempre legato e alle quali non so rinunciare. Le barche rappresentano, per me, l’elemento di congiunzione tra la terra e il cielo che si tuffa nel mio mare.
DOPO LUNGO CAMMINARE NEI MEANDRI DELLA PITTURA SEI APPRODATO ALLA PITTURA MATERICA, ELEMENTI NATURALI CHE ENTRANO NEI TUOI GIOCHI CROMATICI.
Per alimentare la linfa pittorica sono sempre alla ricerca di nuove teoriche, vivo la pittura non come un lavoro, ma come estensione del mio essere.
L’IPEREALISMO COME RICERCA DELL’ASSOLUTO, COME CI SEI ARRIVATO?
Osservando i quadri dei massimi esponenti di questa corrente pittorica, ho capito che questa era la strada da seguire è in questo filone pittorico che il mio istinto creativo esplode, e qui che l’osservazione degli oggetti mi induce di aprirli, di sezionarli per poi fissarli sulla tela in una rappresentazione che è la trasfigurazione dell’Amore che ho per la pittura che si manifesta con il battere del mio cuore per ogni quadro che realizzo, come fosse sempre la prima volta.
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